PRINCIPALI OPERAZIONI NOCCIOLO
- Nuovi impianti
L’impianto di un nuovo noccioleto è un’operazione alla quale va prestata particolare attenzione, in quanto la scelta del terreno da coltivare, il sesto di impianto e la cultivar da mettere a dimora svolgono un ruolo cruciale in termini di redditività e produttività. Per quanto riguarda la scelta del terreno i fattori da tenere in considerazione sono:
la fertilità del suolo (effettuare un analisi fisico-chimica del terreno)
la possibilità di effettuare irrigazioni
la pendenza del terreno che condiziona l’impiego di macchinari per effettuare le lavorazioni
Un altro aspetto di fondamentale importanza riguarda il sesto di impianto da utilizzare nel noccioleto. I sesti di impianto più diffusi sono:
5 x 5 m (600 piante/ettaro)
6 x 4 m (417 piante/ettaro)
6 x 5 m (333 piante/ettaro)
6 x 6 m (278 piante/ettaro)
L’ultimo aspetto da tenere in considerazione riguarda la tipologia della cultivar da mettere a dimora. Le cultivar principalmente utilizzate in Italia sono considerate tra le migliori a livello mondiale e in ogni area corilicola italiana c’è la propria “cultivar tradizionale” che caratterizza il territorio. Queste sono le principali regioni italiane dove vengono prodotte le nocciole con le rispettive cultivar:
Campania: Mortarella, San Giovanni e Tonda Giffoni
Lazio: Tonda Gentile Romana e Nocchione
Piemonte: Tonda Gentile Trilobata (in passato Tonda Gentile delle Langhe) - Messa a dimora
Per l’impianto di un noccioleto è ideale partire da piante di almeno 2 anni di cui si abbia la garanzia che siano sane; quindi, è altamente consigliato rifornirsi presso un vivaio. Il terreno va preparato in estate (luglio-agosto) quando è asciutto tramite un operazione di scacco o aratura profonda (70-100 cm di profondità), poi successivamente si effettuano le lavorazioni superficiali per rendere più fine la terra. La buca per la piantumazione può essere scavata manualmente o con l’ausilio di mototrivelle, soprattutto quando il terreno è particolarmente compatto e si prevede la messa a dimora di numerose piante. Quest’ultime vanno sistemate verticalmente nella buca, assicurandosi che il colletto resti al livello del suolo. È consigliabile inserire un tutore, come una canna, per sostenere le piantine nelle fasi iniziali della crescita. Successivamente, il terreno va premuto delicatamente per farlo aderire alle radici, e infine si procede con una prima irrigazione per favorire l’attecchimento della pianta. - Operazioni colturali Le operazioni colturali necessarie per la cura del nocciolo comprendono una serie di interventi per favorire la crescita sana e produttiva della pianta. Ecco un elenco delle principali operazioni colturali per il nocciolo:
- Potatura: La potatura è fondamentale per mantenere una forma equilibrata della pianta, stimolare la crescita e migliorare la produzione di frutti. Si interviene principalmente in inverno o all’inizio della primavera, rimuovendo i rami secchi, malati o danneggiati e accorciando i rami troppo lunghi per favorire la ramificazione.
- Irrigazione: Il nocciolo necessita di un’irrigazione regolare, soprattutto nei periodi di siccità. È importante mantenere il terreno umido, ma senza ristagni d’acqua. Durante la stagione calda, l’irrigazione dovrebbe essere più frequente, ma è cruciale evitare l’eccesso di acqua che può compromettere le radici.
- Concimazione: Il nocciolo beneficia di una concimazione annuale, preferibilmente in primavera, per favorire la crescita e la produzione di frutti. Si utilizzano concimi organici o bilanciati, con una buona quantità di azoto, fosforo e potassio, e in alcuni casi, integratori di microelementi come il magnesio o il ferro.
- Controllo delle infestanti: È necessario mantenere il terreno libero da erbe infestanti che competono con il nocciolo per acqua e nutrienti. Questo può essere fatto manualmente o con l’uso di strumenti per la diserbo meccanico. In alcune situazioni, può essere utile l’uso di pacciamatura organica per limitare la crescita delle infestanti e migliorare la ritenzione idrica del suolo.
- Trattamenti fitosanitari: Il nocciolo può essere soggetto a diverse malattie fungine e insetti, come il mal dello stacco o le cimici nocciolaie. È importante monitorare regolarmente la pianta e, se necessario, trattare con fungicidi specifici o insetticidi, preferibilmente in modo mirato per ridurre l’impatto ambientale.
- Raccolta: La raccolta dei frutti avviene generalmente in estate o autunno, quando i gusci delle nocciole iniziano a rompersi naturalmente. È importante raccogliere i frutti al momento giusto per garantire la qualità della produzione.
- Trattamenti preventivi: Per il contrasto di diversi parassiti che colpiscono il nocciolo, può essere utile effettuare trattamenti preventivi durante la stagione vegetativa, come trattamenti a base di rame o zolfo, in particolare in primavera, quando le piante sono più vulnerabili.
- Fertilizzazione post-raccolta: Dopo la raccolta dei frutti, è utile apportare fertilizzazioni specifiche per reintegrare i nutrienti nel terreno e supportare la pianta per la stagione successiva.

